EMORRAGIE - prima causa morte traumi prevenibile.
CLASSIFICAZIONE.
ESTERNE visibili.
ARTERIOSA - sangue rosso vivo, zampillante, pulsante - più pericolosa.
VENOSA - sangue rosso scuro, flusso continuo.
CAPILLARE - sangue trasudante - ferite superficiali.
INTERNE non visibili - traumi addominali, toracici, ulcera.
SEGNI: dolore, pallore, sudorazione, tachicardia, ipotensione, shock.
INTERVENTO emorragie esterne.
STEP 1 PROTEZIONE operatore - guanti, maschera, visiera, camice se possibile.
STEP 2 COMPRESSIONE DIRETTA su ferita - garza sterile, pressione FORTE 5-10 min continui - non sollevare per controllare.
Se imbevuta = AGGIUNGERE garza sopra senza rimuovere.
STEP 3 ELEVAZIONE arto sopra cuore.
STEP 4 FASCIATURA COMPRESSIVA - bende elastiche/garza sopra garza compressa - non troppo stretta, monitorare colorito, circolazione distale.
STEP 5 LACCIO EMOSTATICO solo emergenza estrema (amputazione, emorragia massiva non controllabile), arto solo (mai collo o tronco) - serrare fino arresto, segnalare ora applicazione, max 2 ore, 118.
SHOCK EMORRAGICO - perdita >20-30% volume sanguigno - sintomi: pallore, sudorazione fredda, tachicardia, tachipnea, ipotensione, confusione, sete intensa.
INTERVENTO: 1) Posizione TRENDELENBURG (testa bassa, gambe alzate 30-45°).
2) Riscaldare paziente coperta isotermica.
3) Non dare bere.
4) Monitoraggio coscienza, respirazione, polso.
5) 118 priorità.
EMORRAGIE NASALI epistassi - frequenti.
INTERVENTO: 1) Paziente seduto, testa LIEVEMENTE FLESSA AVANTI (no all'indietro - sangue scende in gola = nausea, asfissia).
2) Comprimere narici 10-15 minuti continui pollice, indice.
3) Ghiaccio fronte, collo.
4) Se persiste >20 min o fontanella violenta = 118.
FERITE tipologie.
ESCORIAZIONI superficie, sangue minimo.
ABRASIONI pelle pulita meccanicamente.
FERITE CONTUSE colpo, lacerazione.
FERITE LACERE bordi irregolari.
FERITE PUNTORIE chiodi, utensili - rischio profondità, tetano.
FERITE TAGLIO lame, vetri.
FERITE STRAPPO macchine rotanti.
INTERVENTO: 1) Lavaggio acqua pulita, sapone neutro 5 min.
2) Disinfettante iodopovidone bordi (non interno ferita profonda).
3) Garza sterile, cerotto/fasciatura.
4) Profilassi tetano se >10 anni richiamo.
5) Ferite gravi (>1cm, profonde, emorragiche, corpi estranei) = pronto soccorso.
USTIONI - lesioni termiche.
CLASSIFICAZIONE per profondità.
1° GRADO epidermide - rossore, bruciore - 5-7 giorni - 'scottatura solare'.
2° GRADO superficiale - dermis superficie - bolle, dolore intenso, 2-3 settimane.
2° GRADO profonda - dermis profonda - bolle, meno dolore, 3-6 settimane, cicatrici.
3° GRADO - dermis tutto, sottocutanei - pelle nera/bianca/coriacea, insensibilità, chirurgia.
4° GRADO - tessuti profondi - muscoli, ossa, organi - amputazioni.
ESTENSIONE regola del 9 (Wallace): testa 9%, arto superiore 9%, tronco fronte 18%, tronco retro 18%, arto inferiore 18%, perineo 1%.
USTIONI gravi: 2° grado >15% adulto, 3° grado >5%, faccia, mani, piedi, perineo, circolari arti, vie respiratorie, età <5 o >65.
INTERVENTO.
1) Allontanare causa - acqua, spegnere abiti incendiati (rotolare a terra coperta).
2) RAFFREDDARE acqua corrente fresca 15-20°C per 10-20 minuti (NO ghiaccio, NO acqua gelata).
3) Coprire ustione lenzuolo pulito, non strappare abiti aderenti.
4) Non bucare bolle.
5) Non applicare unguenti, creme, dentifricio, olio.
6) Ustioni gravi = 118, centro grandi ustionati.
7) Monitoraggio shock, dolore, via aerea.
USTIONI CHIMICHE - lavaggio acqua abbondante 20-30 minuti, 118, identificazione sostanza.
USTIONI ELETTRICHE - interrompere alimentazione, verifica polso (rischio fibrillazione), RCP se necessario, 118.